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Visualizzazione dei post da novembre, 2023

Niente, di J. Teller

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“Non c’è niente che abbia senso, è tanto tempo che lo so. Perciò non vale la pena far niente, lo vedo solo adesso”. In un giorno qualunque, che avrebbe potuto essere uguale a tutti gli altri, un ragazzino di tredici anni di nome Pierre Anthon si alza davanti a tutta la classe, recita queste parole e, tra gli sguardi spiazzati dei suoi compagni, esce dall’aula. In apparenza questo gesto non ha niente di strano: i professori, per esempio, non si fanno impressionare dalla presa di posizione dello studente. Ma per un gruppetto di compagni di classe di Pierre non è così, anzi: quelle parole scatenano in loro una serie di dubbi sul significato profondo della vita che diventano sempre più grandi, ossessivi e pericolosi ogni giorno che passa. Ha senso vivere e impegnarsi in qualcosa, se la morte attende tutti alla fine dei propri giorni? - cominciano a chiedersi i ragazzini, impotenti davanti al peso di quei pensieri. Nel frattempo Pierre, che ricorda il barone rampante di Calvino,...