Continua a camminare, di G. Clima
Ho letto questo libro al mare, in spiaggia, e ho avuto sin da subito due reazioni contrastanti. La prima è stata quella di guardarmi intorno, di soffermarmi più del solito sulla bellezza che mi circondava: il suono dolce e rassicurante del mare, la brezza leggera del vento che mi faceva respirare, i colori della libertà che mi hanno fatto riflettere su quanto sono fortunata a poter vivere una vita senza la paura della guerra nel mio Paese. La seconda reazione è stata quella di sentire il bisogno immediato di alzarmi, di “continuare a camminare”: un senso di turbamento che non mi faceva stare ferma, come i protagonisti delle due storie di questo libro, anche se per ragioni diverse. La mia ragione è che se anche nelle nostre mani non c’è il potere di cambiare il mondo, abbiamo comunque la grande fortuna di “muoverci”, di dare un senso alla nostra vita e in qualche modo contribuire affinché sia migliore quella degli altri. Come farlo? Anche solo leggendo, imparando, scolpendo ...