Cronache della folgoluce, La via dei re e Parole di luce, di B. Sanderson
La fiaba è, per definizione, una narrazione eterna, in cui tutto è possibile e il patto narrativo smette di esistere. Tutto è estremamente semplice, ma nulla funziona come dovrebbe e tutto può succedere, al di là della coerenza e di qualunque regola il mondo stesso abbia precedentemente creato. Ecco, io credo che in questo libro Sanderson riesca nell'incredibile, creando un mondo straordinario, perché fiabesco e straordinariamente complesso nello stesso tempo, in cui tutto funziona e si incastra alla perfezione, senza però perdere la meraviglia ingenua della fiaba e il suo "tutto è possibile". I personaggi di Sanderson, poi, sono eroi veri, eroi epici che a volte vacillano, che possono certamente sbagliare e sembrano perdersi, ma ritrovano sempre la strada dell'onore. Abituata ormai a un fantasy che, se non è sempre grim, disegna comunque contorni molto sfumati tra bene e male, ammetto di essere rimasta inizialmente un po' spiazzata. Da questo, come...