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Visualizzazione dei post da giugno, 2023

Gli sbagliati del Dubai, di D. Palumbo

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È la storia di 5 ragazzi e 3 ragazze, e di una fuga. È la storia di come 8 ragazzi diventano davvero amici. È la storia di 5 ragazzi e 3 ragazze che cercano di lasciarsi alle spalle una vita difficile e di trovare in sé stessi e in un giorno normalissimo e unico il segreto della felicità a cui ciascuno avrebbe diritto. Gli sbagliati del Dubai racconta una storia che sono tante storie, perché in quella giornata di fuga da scuola succede poco o nulla, a dire in vero, ma ha la particolarità di scavare dentro a queste vite segnate dal dolore e dalla fatica. Non ci sono adulti, se non lì, sullo sfondo, lontani e mai davvero partecipi. Ci sono soltanto loro: adolescenti, ribelli, aggressivi, personaggi non sempre approfonditi fino in fondo, tratteggiati con pennellate lievi. Mi è piaciuto questo romanzo? Non saprei dirlo con certezza. È scritto bene, e scorre veloce da una parola all'altra. Mi aspettavo forse qualcosa di più quando l'ho cominciato, e così non posso negar...

Libere. Circe e le altre, di S. Colloredo

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Circe, Ifigenia, Dafne e Cassandra. Quattro donne che hanno in comune un mondo, quello narrato dalla mitologia greca, e un destino, quello di appartenere all'uomo, perché tale è in fondo l'invitabilw sorte di ogni donna, persino di quelle semidivine, nell'antica Grecia. Queste quattro donne, tuttavia, sono accomunate anche da qualcos'altro: dal tentativo, almeno quello, di riprendere la propria vita in mano e di decidere per se stesse. L'autrice riprende i miti originali, un po' lì rimaneggia, un po' lì contamina e qualcosina inventa, così come piace alla narrativa contemporanea. Il romanzo, dunque, si inserisce in quel solco di successo tracciato dalla Miller ( La canzone di Achille , Circe ) e dalla Atwood ( Il canto di Penelope ) e già seguito da altri, con più o meno successo, ma in fondo inaugurato tantissimo tempo fa da Ovidio, con un testo di una modernità sconvolgente e certamente irraggiungibile: Le Heroides o Lettere di eroine , da leg...

Imperfetti, di L. Ballerini

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In un futuro distopico l'umanità è stata divisa in Perfetti e Imperfetti: l'obiettivo è quello di raggiungere la purezza genetica, di evitare l'imprevedibilità della natura, nessuna malattia, nessun difetto. Solo inclinazioni scritte nei geni. Due ragazzi e una ragazza, perfetti, talentuosi e belli, vengono scelti per partecipare alla selezione televisiva degli eccelsi, il più importante talent show del mondo. Si conoscono, si sfidano, imparano a collaborare e scoprono lentamente che forse, forse, l'imperfezione non è poi una cosa così terribile. La storia è abbastanza appassionante e la scrittura è scorrevole; i personaggi potevano essere caratterizzati meglio e non mi sembrano irresistibili, passano un po' troppo facilmente da zero a uno e altrettanto facilmente mettono in discussione tutta la loro vita. Interessante è invece la costruzione del mondo che invita a riflettere su molte tematiche attuali: la felicità, il destino della razza umana, la manip...