Imperfetti, di L. Ballerini


In un futuro distopico l'umanità è stata divisa in Perfetti e Imperfetti: l'obiettivo è quello di raggiungere la purezza genetica, di evitare l'imprevedibilità della natura, nessuna malattia, nessun difetto. Solo inclinazioni scritte nei geni.
Due ragazzi e una ragazza, perfetti, talentuosi e belli, vengono scelti per partecipare alla selezione televisiva degli eccelsi, il più importante talent show del mondo. Si conoscono, si sfidano, imparano a collaborare e scoprono lentamente che forse, forse, l'imperfezione non è poi una cosa così terribile.
La storia è abbastanza appassionante e la scrittura è scorrevole; i personaggi potevano essere caratterizzati meglio e non mi sembrano irresistibili, passano un po' troppo facilmente da zero a uno e altrettanto facilmente mettono in discussione tutta la loro vita.
Interessante è invece la costruzione del mondo che invita a riflettere su molte tematiche attuali: la felicità, il destino della razza umana, la manipolazione genetica. Vale la pena leggerlo, non fosse altro per questo (e perché scorre via in un lampo).

Tematiche: diversità, amicizia, crescita, manipolazione genetica, destino dell'umanità

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