Gli sbagliati del Dubai, di D. Palumbo
È la storia di 5 ragazzi e 3 ragazze, e di una fuga.
È la storia di come 8 ragazzi diventano davvero amici.
È la storia di 5 ragazzi e 3 ragazze che cercano di lasciarsi alle spalle una vita difficile e di trovare in sé stessi e in un giorno normalissimo e unico il segreto della felicità a cui ciascuno avrebbe diritto.
Gli sbagliati del Dubai racconta una storia che sono tante storie, perché in quella giornata di fuga da scuola succede poco o nulla, a dire in vero, ma ha la particolarità di scavare dentro a queste vite segnate dal dolore e dalla fatica.
Non ci sono adulti, se non lì, sullo sfondo, lontani e mai davvero partecipi.
Ci sono soltanto loro: adolescenti, ribelli, aggressivi, personaggi non sempre approfonditi fino in fondo, tratteggiati con pennellate lievi.
Mi è piaciuto questo romanzo? Non saprei dirlo con certezza. È scritto bene, e scorre veloce da una parola all'altra. Mi aspettavo forse qualcosa di più quando l'ho cominciato, e così non posso negare di essere rimasta un po' delusa, e la situazione finale, inaspettata e coinvolgente, avrebbe forse meritato un po' più d'apprendimento.
Tuttavia Gli sbagliati del Dubai ha un merito importante, quello di trattare con chiarezza, senza eccessiva pesantezza, tematiche importanti come la droga, il lutto, la violenza domestica e l'abbandono, insomma, chi più ne ha più ne metta.
Consigliato a chi ama le storie di adolescenze difficili.
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