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Visualizzazione dei post da aprile, 2024

L'impero del vampiro, di J. Kristoff

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Dopo aver recensito L'impero dei dannati mi sono accorta di non aver fatto lo stesso per L'impero del vampiro , primo volume della saga, e mi sono trovata a dover rimediare in fretta. Chissà perché non ho scritto nulla, al tempo (nemmeno troppo tempo fa). Forse perché invece che leggerlo lo ho ascoltato?  O forse perché lo ho trovato inadatto al pubblico giovane per cui di solito scrivo? Non saprei. Il libro mi era piaciuto, anche se - lo confesso - non quanto il secondo che in qualche modo ha gettato nuova luce anche sul primo. Cercherò adesso di tornare indietro, fingendo di non aver letto oltre e limitandomi a quello che ho pensato alla conclusione del primo volume. Spero di riuscirci  La storia è questa. In un mondo in cui il sole si oscurato per qualche misteriosa ragione (il contrario del pianeta senza notte di Nevernight, dello stesso autore), i vampiri, creature del buio, sono finalmente uscite allo scoperto e hanno dato vita a un regno del terrore e dell...

L'impero dei dannati, di J. Kristoff (L'impero del vampiro, vol. 2)

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Difficile, quasi impossibile non farsi scorrere via tra le dita le pagine di questo secondo libro. La storia è entrata nel vivo, molti segreti sono svelati, al loro posto ne sorgono altri: domande senza risposte, dubbi, perfino qualche perplessità che ha l'aria di un buco nella trama, ma forse non lo è (c'è lo dirà solo il terzo volume). Il world building è perfetto. I vampiri, che nel primo libro sembrano assomigliarsi un po' tutti, adesso si distinguono davvero sulla base delle scelte dei loro Ancien e di una possibile inclinazione della stirpe da cui discendono. Sanguinari, ciascuno a suo modo, e senza pietà, ma con scopi e obiettivi diversi. Esploriamo l'orrore dei Dyvok - e lo amiamo subito, nonostante i numerosi cliché. Capiamo molto degli ammaliati, e altrettanto dei novellini, quasi proviamo quel loro amore sconfinato per i padroni, quando gli si inginocchiano davanti. Il mondo cupo e buio del sine die, pieno di un orrore senza fine, ci risucchia olt...

Stargirl, di J. Spinelli

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La “normalità” di una scuola dell’Arizona è sconvolta dall’arrivo di una ragazza che si fa chiamare Stargirl (anche dai suoi stessi genitori) e che rappresenta, in poche parole, tutto quello che gli altri non sono: si veste in modo strano e colorato, ha sempre con sé un topo di compagnia, suona l’ukulele a mensa per festeggiare, ogni giorno, il compleanno di perfetti sconosciuti, ha sempre un sorriso e un pensiero carino per gli altri e, soprattutto, sembra non curarsi affatto delle sue “stranezze”. All’inizio tutta la scuola crede che lei sia pazza, la maggior parte degli alunni le parla alle spalle e ride di lei. Questo vale anche per il protagonista, Leo Berlock, che inizialmente è spaventato da questa nuova figura impossibile da etichettare, ma piano piano si lascia incuriosire. Forse Stargirl percepisce il suo sentire diverso, o forse è solo una coincidenza, ma alla fine si accorge di Leo e i due cominciano a piacersi, fino ad innamorarsi. Questo rapporto più intimo fa...