Recensione a "Berlin" di Magnone/Geda

Berlin è una saga di romanzi di genere distopico, cioè che descrive una società immaginaria. Gli autori sono Fabio Geda e Marco Magnone. Geda, prima di diventare scrittore, è stato educatore e Magnone è anche insegnante; quindi entrambi conoscono bene i ragazzi e parlano a noi adolescenti utilizzando il nostro linguaggio e interpretando le nostre emozioni più profonde. 
Siamo catapultati nella Berlino Ovest del 1978, colpita da un terrificante virus che uccide tutti coloro che superano i sedici anni. I sopravvissuti si dividono in gruppi rivali e, per sopravvivere, devono organizzarsi. Gli ambienti sono realistici perché rappresentati dalle varie zone della città: l'aeroporto, l'isola dei pavoni, lo zoo, il quartiere popolare. 
Nei primi due libri, oltre alla narrazione al tempo presente, ci sono numerosi flash-back che fanno capire come questi ragazzi hanno vissuto prima del virus. Nel primo libro viene rapito il piccolo Theo, che fino ad allora ha vissuto con le ragazze dell'Havel guidate dalla determinata Christa; esse per salvarlo chiederanno aiuto al gruppo di Gropiusstadt il cui capo è Sven, un ragazzo duro ma di grande altruismo. Sven alla fine morirà e al suo posto subentrerà Jacob, il quale col tempo capirà l'importanza di collaborare. Wolfrun è un personaggio apparentemente negativo, una ragazza ricca e sola, che perdendo la sorella ha perso anche se stessa. 
Secondo me gli autori lanciano una sfida a noi ragazzi: immaginare una società nuova, creata sulla base dei nostri ideali. “Berlin”, in questo periodo di pandemia, è di estrema attualità e ci fa riflettere sui limiti della nostra società. Dobbiamo trovare delle soluzioni basate sul rispetto dell'ambiente e degli altri esseri umani, che rivoluzioneranno il nostro modo di vivere. 
Altrimenti non avremo un futuro.
Agnese

Commenti

  1. Un libro avvincente, sconvolgente per la tragedia che vivono i ragazzi, un libro che mi ha trasmesso diverse emozioni - Rossella 2°D

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