Una nuova Berlin - parte 2 (fanfiction su Berlin di Magnone/Geda)
Chloe per lo fermò.
"Sven no! Stai calmo Jacob è ancora vivo, ora è lui il capo del Gropiusstad".
Sven allora si tranquillizzò e riprese ad interrogare Karl,
"Allora chi è morto Karl!? Non scherzare questa volta".
-"Sono morte delle pecore e un certo B…b…..ah si BÜCNER UNO credo, se lo incontrate fatemelo sapere voglio conoscerlo, per lo meno avrò un amico ucciso dalla stessa cosa che ha ucciso me" disse Karl in tono di sfida.
Sven e Chloe annuirono e subito dopo Karl prese da parte Sven
"Sven detto tra amici...." iniziò sottovoce.
" Non siamo amici- lo interruppe l’altro - ci conosciamo a mala pena".
"Comunque - riprese Karl come se lui non avesse parlato - faresti meglio a dichiararti, non ti capiterà mai più un’occasione così con Chloe, quindi fatti coraggio e chiediglielo".
Il ragazzo lo guardò pensieroso, non lo considerava la persona adatta a dargli consigli, ma ammetteva che anche da vivo Karl se ne intendeva di storie d’amore.
Poi si allontanò.
"Ora vi lascio stare fidanzatini, divertitevi, eee eeee eeeee, io vado a cercare BÜCNER Uno" disse divertito.
"Cosa ti ha detto?" chiese Chloe avvicinandosi incuriosita.
"Chi?" disse Sven fingendo di non aver parlato con nessuno.
"Come chi, Karl" esclamò lei aspettando che Sven parlasse.
"Ah Karl, giusto, mi ha raccontato la storia tra lui e Claudia – rispose sperando che Chloe abboccasse. Poi cercò di cambiare discorso - Che ne dici di entrare al SOUND, insieme, come ai vecchi tempi, io e te?" chiese sperando in un sì.
"Certo- esclamò la ragazza - Speriamo rimettano la nostra canzone preferita, no?"
"Certo come si chiamava? STADTAFFE giusto?" chiese Sven cercando e sperando di non sbagliare per far colpo sulla ragazza che gli piaceva così tanto.
"Si, proprio quella" disse Chloe annuendo tutta felice; entrarono ma ad un certo punto a Sven parlò
"Posso chiederti una cosa?" chiese incerto Sven.
"Certo" rispose lei.
"Perché volevi tenerti Theo".
"Non sono fatti tuoi mister paladino della giustizia" sibilò Chloe, forse infuriata.
"Non scherzare. Dimmi perché lo hai fatto , è solo un bambino e se tanto lo volevi potevi chiederlo" ribattè lui.
"No, invece non potevo chiederlo mi avrebbero presa per una come te - gridò Chloe facendo il verso a Sven - Ok vuoi sapere la verità mister paladino della giustizia, perchè Aneke non ha nessuno con cui stare, così ne abbiamo cercato uno come lei, un nato dalla morte!".
Sven cerco di iniziare una frase ma Chloe lo precedette.
"Non l’abbaio restituito a voi perché sia Aneke che Theo sembravano così felici e poi…. - si fermo di colpo.
"E poi cosa? - ripetè Sven.
" E poi mi ricordavano la mia infanzia e quanto voglio - si corresse - … volevo bene a te mister paladino della giustizia".
Sven ci rimase di pietra, dentro di se il suo cuore gli sembrava duro come i mattoni del muro di Berlino.
L'aveva offesa e lei gli aveva sbraitato contro ma sapeva come rimediare e allora corse via dicendo
"Torno subito devo andare a chiedere una cosa".
"Muoviti se non voi che ricominci a chiamarti PALADINO DELLA GIUSTIZIA!" gli gridò lei di rimando non sapendo se stare tranquilla o preoccuparsi. Dopo qualche minuto una melodia familiare iniziò ad echeggiare nel SOUND, la riconobbe all’istante, era la loro canzone, la sua e di Sven.
"Sven sei stato tu?" chiese Chloe tutta eccitata.
"Sorpresa!" rispose il ragazzo felicissimo di vedere l’espressione che era apparsa sul volto di Chloe. Decise di dar retta a Karl e di buttarsi
"Già che ci siamo ti devo chiedere una cosa Chloe, una cosa che in vita non sono riuscito a dirti - disse cercando di organizzare le idee e di trovare le parole giuste per dirle quello che sentiva dentro.
"Certo fai pure, tanto abbiamo un sacco di tempo qua su! Di che si tratta?" disse Chloe aspettando che le parole uscissero di bocca a Sven.
"Io…. Ecco…Karl mi ha dato un consiglio…mi ha detto di dirti quello che provavo e che provo tuttora ….e….ti ricordi cosa ci ha detto?" chiese Sven.
"Intendi la parte in cui è stato ucciso da una pantera mentre faceva i suoi bisogni?" chiese Chloe perplessa, sul punto di piangere dal ridere.
"No! - esclamò agitato Sven – prima di andarsene, alla fine ha detto “divertitevi fidanzatini”.
"Esatto , e allora?" domandò la ragazza che voleva vedere fino a che punto si sarebbe spinto.
"Io.. Vorresti…. Essere…- sembrava che dopotutto non riuscisse a trovare il coraggio necessario per confessarle il suo amore, e Chloe impaziente lo bloccò e lo precedette
"Senti Sven io.. Io… Io…. Io ti amo Sven, non te l’ho mai confessato perché avevo paura di esser rifiutata, ma questa è la nostra seconda occasione e non voglio sprecarla" disse Chloe più decisa che mai.
"Ti amo anche io Chloe, non sono mai riuscito a trovare il coraggio per dirtelo" rispose Sven con tutto il coraggio che aveva in corpo.
"Quindi dobbiamo ammettere che Karl è servito a qualcosa? Mi sa che d’amore se ne intende" disse il ragazzo ridendo.
"A quanto pare si!– rise felice Chloe avvicinandosi a lui - È servito a qualcosa, le iene sono furbe" continuò felice poi aggiunse d’istinto
"Vuoi un regalo da parte mia?" Sven annui incuriosito.
"È da un po' che volevo dartelo, ma prima d’ora non ho mai avuto né l’occasione né il coraggio! - si avvicinò a Sven - Io ti ho sempre amato sai".
Sven diventò rosso fuoco, la musica era arrivata al ritornello, la loro parte preferita, e successe in un attimo, era stata Chloe a fare il primo passo, le loro labbra si stavano toccando, Sven non credeva di esser mai stato così felice neanche in vita, la ragazza che amava ricambiava i suoi sentimenti. Dopo poco Chloe si mise tra le braccia di Sven e lui la accolse, finalmente erano una coppia, stavano insieme, dopo tanto tempo erano tornati insieme.
"Eeeee eeee eee finalmente , era da dieci minuti che vi osservavo, uno… due… tre…. Via con STADTAFFE, chi credete l’abbia messa!?".
Ballarono fino a sera, felici come non mai, finalmente il loro sogno si era avverato, ora stavano insieme e lo sarebbero stati per sempre.
Chiara
Sorprendente come ci si "adatta al cambiamento!!!" Questi ragazzi nella disperazione, nella paura trovano la voglia di vivere le giornate in modo "quasi normale!!!"
RispondiEliminaForse è proprio la loro tenacia e la voglia di riprendere in mano le loro vite che li fa andare avanti!!
Rossella 2°D
La forza della vita è qualcosa di poderoso e straordinario
RispondiEliminaNiente Jakob in paradiso e vabbè però sinceramente io non amo i finali molto alla io ti amo però devo dire che questo mi ha colpito anche se Karl che gli fa capire il loro amore dicendo fidanzatini no dai
RispondiEliminaSono Paganini Gabriele di 2D quello dell' commento di Jakob in paradiso
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