Una nuova Berlino - parte 1 (fanfic su Berlin di Geda/Magnone)

Una fanfiction su Berlin di Geda e Magnone, collocata alla fine del primo libro (presenti anche riferimenti al secondo libro).
Personaggi: Sven, Chloe, Karl

Parte 1

"Buon giorno signorina come posso aiutarla?" disse un signore strano in giacca e cravatta, era un adulto, un adulto molto gentile, aveva un sorriso familiare; si trovava davanti a una specie di reception e stava chiedendo ad una ragazza dai capelli verdi se avesse bisogno di aiuto.

" Si!- rispose lei -Volevo sapere esattamente dove mi trovo".

 "Signorina è semplice, lei si trova in paradiso, il luogo dove può ritrovare i suoi vecchi amici e i suoi vecchi parenti! Se ha bisogno del mio aiuto mi troverà sempre qui!".

Chloe, era questo il nome della ragazza, era ancora confusa e non capiva né dove fosse né perché si trovasse lì; ad un certo punto sentì una voce familiare, era sicura appartenesse a qualcuno a cui teneva, si girò e notò con gioia che era il suo vecchio amico Sven morto poco prima di lei.

"Ehi Chloe come va? Sono io, sono Sven" allora era veramente in Paradiso pensò, altrimenti tutto quello non sarebbe stato possibile!

"Ciao Sven che ci fai qui? – disse Chloe con tono sorpreso. 

"Non ricordi il virus? - disse lui – ha avuto la meglio su di me, e a quanto pare sei qua per il solito motivo" sussurò cupo. 

"Eh già" rispose Chloe con tono malinconico. 

"Vieni. Ti faccio vedere una cosa! Ti ricordi la discoteca in cui andavamo da giovani? Il Sound?" chiese Sven speranzoso. 

 "Certo! Non la dimenticherei mai!" rispose Chloe. 

 "Chiudi gli occhi" sussurrò il ragazzo sicuro di sorprendere la sua amica.

 Lei obbedì e si lasciò guidare da Sven per alcuni minuti, più si lasciava condurre da lui e più iniziava ad udire quella musica che tanto adorava in vita. Il ragazzo si fermò e le sussurrò dolcemente di aprire gli occhi, lei rimase a bocca aperta! Era la vecchia discoteca in cui andavano sempre loro due! Era identica a quella originale, la porta era illuminata da un cartello gigante che portava la scritta SOUND con lettere fluorescenti e da dentro si sentiva la musica che sembrava urlargli di entrare dentro a divertirsi e a ballare. Chloe lo guardò sbalordita. 

"Come hai fatto? Era stata distrutta!" chiese con gli occhi sgranati,

"Non è merito mio, a quanto pare la Berlino che conoscevamo noi, quella con quel maledettissimo virus, qui non esiste; esiste solo  Berlino, la nostra Berlino, quella che conoscevamo da piccoli, quella senza virus, ma purtroppo solo i morti possono vederla, i vivi possono venire qui col pensiero, ma non possono vedere quello che vediamo noi!" rispose Sven. 

Venne interrotto da una risatina familiare EEEE EEE, sembrava la risata di una iena. 

"Questa risata la conosco- disse Sven guardandosi intorno - Karl sei tu?".

Davanti a lui comparve un ragazzo dai capelli corti marroni, era abbastanza basso con vispi occhi verdi. 

"Esatto sono io!!" disse Karl. 

"Ma che ci fai tu qui?". 

 "Non è ovvio? volevo fare un po' di pipì in pace e ad un certo punto una pantera mi ha ucciso! Ora gli altri stanno cercando di vendicarmi, quella pantera deve avere ucciso anche uno del Gropiusstad" disse Karl in tono di uno che non era sicuro di quello che aveva detto. 

"Parli di Jacob?" gridò Sven in tono preoccupato ma Karl rispose in maniera vaga, senza dare una vera risposta per provocare l’amico, Sven irritandosi alzò la voce e disse con rabbia

"Dimmelo subito Karl! Era Jacob o no?" alzando le mani per mettere le mani al collo di Karl. 

Continua...

Chiara

Commenti

  1. Da una realtà a cui tutti volevano sfuggire, la morte, tu ne fai una cosa bella.
    Per quelli che vivono ancora sulla Terra è un desiderio, che tutto torni come era prima e alla fine, quando stanno per morire, pensano che tutto non si avvererà mai. Poi però si ritrovano in questo posto, dove tutto quello che prima avevano sperato con tutto il cuore si avvera.
    Molto bella, questa suspance, fa venire l'ansia e non si vede l'ora di leggere la continuazione.
    Eleonora 1B

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  2. Un bellissimo pensiero, Eleonora. L'idea della morte che diventa una cosa bella, proprio in quella Berlino in cui faceva così paura, porta dentro tanta speranza e un messaggio di grande positività.

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  3. Molto carina l'idea di far ritrovare tutti i personaggi defunti in paradiso ma mi stupisce che Chloe non sembra affatto sbalordita quando parla con l'adulto e poi sinceramente sarei contento di ritrovare Jakob in paradiso
    Gabriele Paganini 2D

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