Sotto la porta dei sussurri, di T.J. Klune



#amore #morte #amicizia #vitadopolamorte

Arrogante, spietato, freddo e al culmine del successo: Wallace Price NON è una brava persona.
Nessuno glielo ha mai detto, naturalmente, per via della paura che incute in tutti quelli che incontra, ma quando muore improvvisamente e si ritrova ad assistere al suo stesso funerale, si rende conto improvvisamente di quale baratro di solitudine sia stata la sua vita.
Quando poi si ritrova davanti un mietitore che dice di volerlo aiutare ad "attraversare" e che lo conduce da Hugo, che di mestiere fa il traghettatore e gestisce una insolita sala da thè, le sue prospettive cambiano per sempre.

"Sotto la porta dei sussurri" è un romanzo 
delicato e commovente, che mi ha trascinato in un mondo nostalgico, triste e tuttavia pieno di speranza. Ho pianto tanto, e ho ripensato a tutte le persone che ho perso. Mi sono fatta domande: su quello che c'è dopo e su quello che potrebbe esserci, ho sorriso e sospirato di dolcezza.
C'è un po' di fantasy, naturalmente, ma anche tanta, tantissima realtà.
È la storia di un uomo che ha vissuto male il suo tempo in terra e che cerca disperatamente una seconda possibilità. 
È una storia che ci insegna, o vorrebbe insegnarci, a godere di ogni singolo momento che abbiamo. 

A questo link trovate un approfondimento interessante.

Vi lascio con una poesia di Holland che mi ha ricordato questa storia:

La morte non è niente. Non conta.
Io me ne sono solo andato nella stanza accanto.
Non è successo nulla.
Tutto resta esattamente come era.
Io sono io e tu sei tu
e la vita passata che abbiamo vissuto così bene insieme è immutata, intatta.
Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora.
Chiamami con il vecchio nome familiare.
Parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce,
Non assumere un'aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Sorridi, pensa a me e prega per me.
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima.
Pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto.
È la stessa di prima,
C'è una continuità che non si spezza.
Cos'è questa morte se non un incidente insignificante?
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo.
Va tutto bene; nulla è perduto.
Un breve istante e tutto sarà come prima.
E come rideremo dei problemi della separazione quando ci incontreremo di nuovo!

Commenti

Post popolari in questo blog

Continua a camminare, di G. Clima

Cronache della Folgoluce - Il ritmo della guerra, di B. Sanderson

Un'estate col fazzoletto da pionieri, di E. Malisova, K. Silvanova