Il sole tra le dita, di G. Clima

#amicizia #rapportoconlafamiglia #disabilità, #diversità #crescita.

Dario ha 16 anni ed è un ragazzo difficile, una "mela marcia", come gli dicono in molti.
Il suo universo di relazioni non è dei migliori: insegnanti che non provano a capirlo, o ci hanno provato e hanno rinunciato da tempo, un preside che non ne può più di lui, una mamma che gli vuole bene ma che non riesce ad affrontare la vita insieme a lui, un padre che lo ha abbandonato senza una spiegazione.
Un giorno Dario ne combina una di troppo, e come estremo tentativo di rieducazione viene destinatario ad accudire Andie, un ragazzo gravemente disabile.
Comincia così, inaspettata e inattesa, la loro avventura insieme, che li porta a percorrere una strada fatta di amicizia e sorprese.

Un romanzo breve, che si legge in fretta e con piacere. Lascia addosso il gusto di una bella favola, a volte un po' cruda, ma che dà comunque per tutto il tempo l'impressione di correre verso un finale felice.
Ho trovato un po' forzato l'universo scolastico di Dario, così fortemente negativo da non lasciare alcuno spazio alla speranza, e poco approfonditi alcuni aspetti dei personaggi e della loro relazione che avrebbero meritato qualche riga in più. Gli adulti fanno una pessima figura, e sono tenuti sullo sfondo a costruire un mondo cupo, responsabili delle colpe dei ragazzi.
Rimane l'idea di una bella storia, un po' irreale ma piena di speranza, e di un messaggio positivo.
Consigliato a chi crede nell'amicizia e a chi spera, nonostante tutto, nel lieto fine.

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