Quello che è tuo è mio, di L. Mattia
La storia comincia con un preludio tragico: due amici che si sono separati e che si ritrovano dalle parti diverse di una barricata, poi, onestamente, scappa un po' di mano. Si torna indietro e si racconta la storia di quell'amicizia, potentissima all'inizio, e poi resa fragile dalla cosa più banale, l'arrivo di una ragazza di cui entrambi gli amici si innamorano, che rompe gli equilibri. Siamo nel cliché, ma la storia continua a funzionare. Il ritmo diventa incalzante, irrompe l'elemento distopico: chi detiene il potere schiaccia chi non lo ha, c'è la separazione e comincia la guerra. L'amicizia si perde. È realistico, in mezzo a tutto quel dolore, ma non me lo aspettavo. Ritorno dopo, certamente, ma senza quella forza che mi sarebbe piaciuta e il finale è quasi scontato. Vale la pena leggere questo libro? Sì. Se leggessimo solo capolavori, non ci rimarrebbe molto tra le mani. È scritto bene, con originalità e cura, ha carattere. Ha un messaggio ...