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Visualizzazione dei post da ottobre, 2022

Quello che è tuo è mio, di L. Mattia

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La storia comincia con un preludio tragico: due amici che si sono separati e che si ritrovano dalle parti diverse di una barricata, poi, onestamente, scappa un po' di mano. Si torna indietro e si racconta la storia di quell'amicizia, potentissima all'inizio, e poi resa fragile dalla cosa più banale, l'arrivo di una ragazza di cui entrambi gli amici si innamorano, che rompe gli equilibri. Siamo nel cliché, ma la storia continua a funzionare. Il ritmo diventa incalzante, irrompe l'elemento distopico: chi detiene il potere schiaccia chi non lo ha, c'è la separazione e comincia la guerra. L'amicizia si perde. È realistico, in mezzo a tutto quel dolore, ma non me lo aspettavo. Ritorno dopo, certamente, ma senza quella forza che mi sarebbe piaciuta e il finale è quasi scontato. Vale la pena leggere questo libro? Sì. Se leggessimo solo capolavori, non ci rimarrebbe molto tra le mani. È scritto bene, con originalità e cura, ha carattere. Ha un messaggio ...

John della notte, di G. Paulsen

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#schiavitù #libertà "... te ne sei sempre andato. Per portarti qui, hanno dovuto metterti il collare. Tu sei nato per scappare". così dice Mammy a John della Notte, perché nonostante la schiena segnata dalle frustate, nonostante i piedi a cui sono state tagliate due dita, nonostante il collare, John della Notte è un uomo libero. La sua libertà è quella di decidere di tornare, e di insegnare. Siamo a metà dell'800, nel pieno dello schiavismo. I neri sono trattati come bestie e il loro padrone è disumano e crudele ogni oltre immaginazione. Vivono di lavoro, i neri, di dolore e sangue, e non conosco il potere della parola. Fino a quando John della Notte non arriva per insegnare loro a leggere e scrivere. John della Notte è una storia potente e poetica, che scorre via come il vento e lascia dietro di sé speranza e amore.

Con le ali sbagliate, di G. Clima

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Ragazzi, che libro! Un pugno nello stomaco fa meno male. Probabilmente era intuibile già dalla copertina, con quella farfalla riuscita male che ha le ali a forma di forbice, ma stessa forbice che potrebbe tagliargliele via. Consigliato solo a lettori maturi, e con un po' di pelo sullo stomaco, perché non c'è niente di dolce, di lieto, di felice, in questa storia. C'è tanto dolore, un dolore e umano e bruciante, c'è un'umanità che si sforza, ma non riesce, e c'è la durezza amara che ha la vita nei confronti di tutti quelli che si sentono sbagliati. La trama è semplicissima: Nino è omosessuale e lo sa da sempre, i suoi genitori lo amano profondamente, ma questo non possono accettarlo, e gli chiedono di intraprendere un percorso di "guarigione". Nino, che non è un ribelle, ci prova davvero, ma a un certo punto capisce che quella strada ha una sola destinazione, che è la morte, interiore o reale che sia. L'amore è il punto chiave della stor...

La guerra del cioccolato, di R. Cormier

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"La guerra del cioccolato" è un romanzo potente e crudele, che non fa sconti a nessuno.  Ne escono male i protagonisti adolescenti, e malissimo gli adulti, in particolar modo gli insegnanti, che dipingono un mondo scolastico spietato e piegato alla legge del denaro, della popolarità e della paura. C'è una sola eccezione, ed è Jerry, il nuovo arrivato che osa dire di no, e così facendo finisce per mettersi contro proprio tutti. Il pretesto di questa guerra, quello che Jerry rifiuta, è una cosa semplice ma simbolica: la tradizionale vendita di cioccolatini del Tributo College, affidata a studenti che la odiano eppure non la rifiutano mai. Jerry è coraggioso e leale, ha principi e ideali, ma è drammaticamente solo e né l'amore, né la sua sola, vera amicizia, gli danno conforto nella guerra che intraprende, tanto che lui stesso ne smarrisce il senso. L'autore tratteggia benissimo questo smarrimento, che è quello del lettore che vede sottrarre la scena al p...