Con le ali sbagliate, di G. Clima
Ragazzi, che libro!
Un pugno nello stomaco fa meno male.
Probabilmente era intuibile già dalla copertina, con quella farfalla riuscita male che ha le ali a forma di forbice, ma stessa forbice che potrebbe tagliargliele via.
Consigliato solo a lettori maturi, e con un po' di pelo sullo stomaco, perché non c'è niente di dolce, di lieto, di felice, in questa storia. C'è tanto dolore, un dolore e umano e bruciante, c'è un'umanità che si sforza, ma non riesce, e c'è la durezza amara che ha la vita nei confronti di tutti quelli che si sentono sbagliati.
La trama è semplicissima: Nino è omosessuale e lo sa da sempre, i suoi genitori lo amano profondamente, ma questo non possono accettarlo, e gli chiedono di intraprendere un percorso di "guarigione".
Nino, che non è un ribelle, ci prova davvero, ma a un certo punto capisce che quella strada ha una sola destinazione, che è la morte, interiore o reale che sia.
L'amore è il punto chiave della storia: Nino ama i suoi genitori ma non può dargli ciò che vogliono senza morire, e loro amano lui, ma non possono accettarlo senza provare a cambiarlo, il che equivale ad ucciderlo.
In questo dramma si consuma l'atroce dilemma, il filo rosso di questa strategia quotidiana e spesso invisibile
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