Come vivo ora, di M. Rosoff
Daisy ha 15 anni, una matrigna che odia e una sorellastra in arrivo: per questa ragione da New York si trasferisce in Inghilterra, a casa della zia e dei cugini. Con loro, in una casa decadente di campagna, tra animali e piante che non aveva neppure idea esistessero, scopre un mondo nuovo e si sente viva come mai prima.
È nel pieno di questa vita che irrompe la morte, portata da un'esplosione prima e da una guerra poi, e la guerra trascina con sé una serie di cambiamenti che costrigeranno Daisy a un'avventura per cercare salvezza.
Come vivo ora è uno strano romanzo: fondamentalmente realistico, ambientato in una guerra che potrebbe essere tutte le guerre, vagamente distopico, a tratti lievemente fantastico. Dentro c'è un po' di tutto, dalla cattiveria umana all'amore che salva, amicizia, fratellanza, anoressia, problemi familiari, adulti sbagliati, società alla deriva.
Mi è piaciuto? Sì, ed è strano. Raramente le protagoniste femminili mi appassionano, e ancor meno se narrano la storia in prima persona, ma Daisy ha una freschezza particolare, non si crede un'eroina e non è lei il personaggio speciale della storia.
Persino la storia d'amore mi è risultata digeribile, perché è lì, ben presente, ma sullo sfondo, come un filo rosso che però non distrae dagli eventi. La scrittura è frizzante e viva, e scivola via velocissima.
L'ho divorato, letteralmente, in 3 ore di treno. Naturalmente mi ha fatto un po' piangere, ma che ve lo dico a fare?
Lo consiglio a chi cerca una storia avvincente e appassionante, a chi ha voglia di leggere di guerra sì, ma anche del riscatto di una umanità bellissima.
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