Più felice che no, di A. Silvera
È il secondo libro di Silvera che leggo (il primo è stato L'ultima notte della nostra vita, che meriterebbe una recensione) e confermo l'impressione avuta allora: Silvera scrive storie che affrontano tematiche forti, e che tuttavia risultano estremamente delicate.
Più felice che no ruota tutto, come forse è abbastanza prevedibile, intorno al tema della felicità adolescenziale, ma tratta la questione in una maniera particolare perché, come già nel suo primo libro, anche qui inserisce in un momento normalissimo un elemento distopico che rimescola tutte le carte. In questo caso è l'istituto Leto, che deve il suo nome al mitico fiume dell'oblio, e che è in grado di cancellare dalla mente i ricordi traumatici rendendo chi si sottopone alla terapia una persona nuova.
Nell'universo di Silvera i personaggi di traumi ne hanno parecchi: dai genitori suicidi a quelli che scompaiono, dai fratelli assassinati a quelli con cui non c'è alcuna comunicazione, e così via, e tra un trauma e l'altro la procedura Leto diventa una possibilità sempre più allettante.
Se a questo si aggiunge il mix di un adolescente che fatica a trovare se stesso, che forse ama lei, forse lui o forse un altro, qualche amico particolarmente violento e una personalità particolarmente sensibile, il quadro si complica ulteriormente.
Più felice che no è una storia che vale la pena leggere prima di tutto perché fa sorridere e piangere nello stesso tempo, e vale sempre la pena leggere le storie a cui riesce questa piccola magia, in secondo luogo vale la pena leggerla perché affronta la tematica della scoperta di se stessi (non solo della propria identità sessuale, ma anche e soprattutto del proprio universo interiore) in una maniera originale, fresca e avvincente, e infine, fatto non da poco perché né trovo raramente, perché mette in scena un bellissimo personaggio femminile.
Consigliato a chi ama il romance senza eccessi, in una storia con qualche colpo di scena davvero esplosivo, a chi non cerca il lieto fine ad ogni costo e a tutti quelli che amano essere sorpresi.
#adolescenza #amicizia #amore #omosessualità #crescita #identità
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