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Visualizzazione dei post da febbraio, 2024

I fidanzati dell'inverno. L'attraversaspecchi, vol. 1, di C. Dabos

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Volevo leggere questa saga da parecchio tempo, attirata dalla copertina e dal titolo accattivante della serie - l'attraversaspecchi - che proneva una magia insolita. C'era però qualcosa che non mi convinceva e mi faceva rimandare, la trama che rimandava a due promessi sposi e il titolo del volume: i fidanzati dell'inverno. Per farla breve, c'era nell'aria troppo romance per i miei gusti. Alla fine ho ceduto e mi sono arrischiata. A dire la verità, I fidanzati dell'inverno è un piccolo capolavoro fantasy. In un mondo in cui l'umanità vive in arche raggiungibili tra loro solo grazie a dirigibili, ciascuna governata da un immortale spirito di famiglia che ha trasmesso alla propria gente poteri differenti, una giovane animista di nome Ofelia è costretta a sposare Thorn, un abitante del Polo. Al di là dei loro poteri - uno di quelli di Ofelia è il potersi muovere attraverso gli specchi - i due promessi sposi non potrebbero apparentemente essere più...

Noi, gli sconfitti, di A. Foody e C.L. Herman

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Comincio la recensione dopo una maratona di lettura di poco meno di 8 ore filate che mi ha portato da un quarto del romanzo diretta al finale. È superfluo, dunque, dire quanto questa storia mi abbia coinvolta , confermando tutte le impressioni di Noi, gli sconfitti : tridimensionali i personaggi, avvincente la storia, interessanti, soprattutto, le relazioni che si sviluppano. E in questo secondo romanzo, in effetti, le relazioni sono protagoniste più che mai, con sviluppi più o meno inattesi ma sicuramente originali, bene approfonditi e altrettanto ben narrati. La storia è quella già introdotta nel primo libro: i campioni del torneo di Ilvernath cercano, chi più chi meno, di spezzare la secolare maledizione che affligge la città e le loro famiglie e, soprattutto, di sopravvivere. Il ritorno di Hendri Lowe ha scombinato tutte le carte, si creano nuove alleanze, quelle vecchie vacillano e nuovi nemici si profilano all'orizzonte. I personaggi si approfondiscono ulteriormen...

Noi, i cattivi, di A. Foody e C.L. Herman

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Prima di cominciare una doverosa precisazione. Non ho letto il libro, l'ho ascoltato (ascolto soprattutto quando vado a correre, e poi mentre guido). Il che, naturalmente, fa una certa differenza, primo perché non tutti i romanzi si prestano allo stesso modo a un ascolto di questo tipo, secondo perché l'interpretazione che ne dà la lettrice (Ester Parrulli) è fondamentale per la valutazione. Qui la lettura è davvero efficace. Ciò detto, addentriamoci nella storia. Noi, i cattivi mi è piaciuto tantissimo. È uno di quei romanzi adolescenziali che si sforza di essere young adult mettendo in scena violenza e morte, ma mantiene comunque un po' di quell' ingenuità naif che contraddistingue le fiabe (il solo testo in cui non valga il patto narrativo). I protagonisti sono 4 dei 7 campioni che affrontano il torneo di Hilvernat, una specie di Hunger Games magico in cui per 3 mesi questi giovani maghi si devono sfidare a colpi di maledizioni e uccidersi l'un l'...

Il messaggero, di L. Lowry

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Il messaggero è il terzo libro della quadrilogia di The giver, ed   è fino ad ora il più bello. Collegato al secondo ( La rivincita ) da un fil rouge che però si comprende solo a lettura avanzata. Matty, che ancora non ha ricevuto il suo vero nome, ma spera che si tratti di "Messaggero", vive con il Veggente in un villaggio apparentemente sereno e accogliente. Dietro alla serenità di una vita apparentemente normale, tuttavia, di profilano misteriose e oscure minacce: uno strano mercato del baratto, da cui la gente torna meschina e incattivita, e una foresta che forse è viva e malata, e talvolta uccide chi la attraversa. Quando la situazione degenera e il villaggio decide di chiudere per sempre le sue porte ai nuovi arrivati, Matty, il messaggero, deve compiere un ultimo viaggio nel luogo dove viveva prima. Questa, è in breve e senza troppi spoiler, la trama del romanzo, ma come già per i precedenti romanzi quello che importa a Lowry non sembra essere tanto la tra...

Qui, solo qui, di C. Dabos

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Cominciamo con una doverosa premessa: Qui, solo qui è uno dei romanzi più surreali e strani che io abbia mai letto. 230 pagine di allucinazione e caos. Appare di quando in quando qualcosa che ti fa pensare che forse la realtà si stia riaffacciando sulla scena e poi, puf, sparisce in un soffio. Pur nella difficoltà di fare paragoni, ricorda un po' le atmosfere di Niente (Teller) o la successione di eventi/racconti di Tornando a casa (Reynolds), ma più spinto, più estremo, più tutto. Qui è una scuola, senziente e con una certa tendenza al dramma, dove accadono le cose più assurde: ci sono omicidi, fantasmi, principi, ragazze guru che sentono voci, gravidanze miracolose, studenti invisibili, impronte sul soffitto. Per altri versi, tuttavia, Qui somiglia tuttavia alle scuole di tutto il mondo: c'è qualcuno che comanda ed altri che obbediscono, ci sono i leader e gli invisibili, i perseguitati, i popolari e tutti questi personaggi vivono amicizie e amori, intreccian...