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Cronache della Folgoluce - Il ritmo della guerra, di B. Sanderson

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Appena finito il quarto libro della Folgoluce la prima sensazione che mi resta addosso è quella dell'attesa (lunga) che si prospetta per sapere cosa accadrà, in un momento che più drammatico non potrebbe essere. La secondo è il lutto del lettore, perché non sarà facile trovare qualcosa di altrettanto totalizzante (a meno che Abercrombie non affretti l'uscita agognatissima di The Devil, s'intende).  Appassionante, scritto benissimo, equilibrato, senza nemmeno un buco di trama piccolo piccolo - cosa particolarmente difficile data l'enormità del mondo costruito da Sanderson - il romanzo si conferma assolutamente all'altezza dei precedenti e l'intera saga merita, ad avviso mio e non solo, un posto tra i capolavori del fantasy. Finiti gli sperticati e dovuti elogi, scendo un po' più nei dettagli.  La trama, dopo che ormai l'alleanza a Urithuru è stata costruita, si snoda lungo il proseguire della guerra tra umani e coalescenti. Odio sembra non pot...

Cronache della Folgoluce, Giuramento, di B. Sanderson

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Un altro piccolo (non come mole) capolavoro, decisamente all'altezza dei precedenti. Avevo letto recensioni contrastanti, e temevo si perdesse un po' il ritmo, quindi mi ero accostata a questo terzo volume come un po' di dubbi. Li ha fugati tutti già nella prima parte, per non parlare di come vanno le cose dalla metà in poi, in un climax di tensione e suspense, scandito da intrighi, scontri, colpi di scena in cui tutto però continua a funzionare. Non c'è niente di scontato ma tutto va al suo posto, e mi aspetto ancora diverse rivelazioni nel prossimo e ultimo capitolo. Kaladin si conferma vero eroe della storia e, da lettrice, lo guardo con la stessa ammirazione sconvolta dei personaggi che gli stanno intorno. Adolin, qui più insicuro e turbato, fragile eppure incrollabile, è, nonostante la dura lotta, il mio personaggio preferito, e niente lo descrive meglio delle parole della promessa sposa: “Signore, non potete assolutamente sposare un uomo se non sa vola...

Cronache della folgoluce, La via dei re e Parole di luce, di B. Sanderson

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La fiaba è, per definizione, una narrazione eterna, in cui tutto è possibile e il patto narrativo smette di esistere. Tutto è estremamente semplice, ma nulla funziona come dovrebbe e tutto può succedere, al di là della coerenza e di qualunque regola il mondo stesso abbia precedentemente creato.  Ecco, io credo che in questo libro Sanderson riesca nell'incredibile, creando un mondo straordinario, perché fiabesco e straordinariamente complesso nello stesso tempo, in cui tutto funziona e si incastra alla perfezione, senza però perdere la meraviglia ingenua della fiaba e il suo "tutto è possibile".  I personaggi di Sanderson, poi, sono eroi veri, eroi epici che a volte vacillano, che possono certamente sbagliare e sembrano perdersi, ma ritrovano sempre la strada dell'onore.  Abituata ormai a un fantasy che, se non è sempre grim, disegna comunque contorni molto sfumati tra bene e male, ammetto di essere rimasta inizialmente un po' spiazzata. Da questo, come...

Continua a camminare, di G. Clima

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Ho letto questo libro al mare, in spiaggia, e ho avuto sin da subito due reazioni contrastanti. La prima è stata quella di guardarmi intorno, di soffermarmi più del solito sulla bellezza che mi circondava: il suono dolce e rassicurante del mare, la brezza leggera del vento che mi faceva respirare, i colori della libertà che mi hanno fatto riflettere su quanto sono fortunata a poter vivere una vita senza la paura della guerra nel mio Paese. La seconda reazione è stata quella di sentire il bisogno immediato di alzarmi, di “continuare a camminare”: un senso di turbamento che non mi faceva stare ferma, come i protagonisti delle due storie di questo libro, anche se per ragioni diverse. La mia ragione è che se anche nelle nostre mani non c’è il potere di cambiare il mondo, abbiamo comunque la grande fortuna di “muoverci”, di dare un senso alla nostra vita e in qualche modo contribuire affinché sia migliore quella degli altri. Come farlo? Anche solo leggendo, imparando, scolpendo ...

Un'estate col fazzoletto da pionieri, di E. Malisova, K. Silvanova

Accantono il fantasy per un attimo, per parlare di un romanzo interessante che mi è capitato tra le mani per caso mentre sfogliavo pagine in libreria. Pare che sia diventato una specie di caso in Russia, così ho letto in qualche articolo, e che sia al centro di una censura feroce per la tematica omoerotica. Non mi stupisce. La storia è ambientata nell'Unione Sovietica degli anni 80, ed è narrata dal punto vista del sedicenne Jura, alla sua ultima estate alla colonia della Rondine. Jura è adulto e sta tornando alla Rondine - ormai in rovina - alla ricerca di qualcosa.   La narrazione, comunque, è quasi tutta concentrata sul passato, nel mese in cui Jura ha conosciuto Volodja, uno dei suoi educatori, e se ne è innamorato. Solo quasi alla conclusione, quando i due prima si separano e poi si perdono del tutto, corre veloce negli anni a seguire, scivolando leggera sulla storia del protagonista. La trama è semplice, ci sono pochi misteri, quasi nessun colpo di scena. Le cose vanno p...